
Il lavoro di riposizionamento del brand Orto d’Autore è iniziato da una consapevolezza: oggi, il consumatore cerca naturalità autentica, ma anche chiarezza, coerenza visiva e valore percepito. Da questa premessa è nato un percorso strutturato che ha coinvolto branding, packaging design e architettura di gamma, con un focus iniziale sulla linea dei preparati di frutta, prodotti simbolo del marchio.




Abbiamo rivisto l’intera identità visiva di Orto d’Autore, mantenendo i valori fondanti (origine agricola, qualità italiana, lavorazione artigianale) ma proiettandoli in un linguaggio più contemporaneo, leggibile e competitivo.
Uno degli elementi chiave di questo rebranding è stato l’inserimento nel marchio della data di fondazione storica del progetto: 1960, riscontrata in documenti d’archivio aziendali. Un dettaglio che non è solo grafico, ma profondamente identitario: serve a radicare il brand nella sua storia reale, e a rafforzare la percezione di continuità, solidità e autenticità.
Il nuovo logo si presenta ora come un sigillo visivo di fiducia, più fluido e riconoscibile, capace di trasmettere al tempo stesso tradizione agricola e visione moderna.
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Il confronto tra il vecchio marchio a sinistra e il nuovo a destra

Ogni scelta progettuale è stata guidata dai principi di neuromarketing applicato al mondo food, per ottimizzare la lettura a scaffale, stimolare la memoria visiva e creare familiarità e fiducia.
Una delle decisioni più strategiche è stata l’introduzione di una nuova forma dell’etichetta, sagomata nella parte superiore per creare impatto visivo e unicità. In questo spazio si inserisce il marchio come un vero e proprio sigillo di garanzia, centrale, forte e leggibile, a testimoniare l’autenticità del prodotto.
A completare il sistema visivo, anche il tappo è stato completamente ripensato: dal neutro bianco originario si è passati a un tappo in Pantone Blu, lo stesso della parte superiore dell’etichetta, creando un effetto “testa serigrafata” che dà riconoscibilità e qualità a colpo d’occhio. Un gesto di branding deciso, che trasforma anche il tappo in firma cromatica della marca.



Il nuovo labelling dei preparati di frutta rappresenta oggi il primo tassello visibile del riposizionamento generale di Orto d’Autore: un brand che evolve senza perdere la propria anima agricola, e che si prepara a competere nei segmenti strategici del normal trade e della GDO con un’identità forte, moderna e differenziante.