Prima di iniziare il nostro percorso di rebranding, siamo stati a Gioia del Colle per visitare il pastificio. Una volta arrivati li, abbiamo provato la sensazione di essere tornati indietro nel tempo di almeno 50 anni, ovviamente in senso assolutamente positivo. Siamo stati accolti da un profumo intenso di farina e pasta fresca, intorno a noi i dipendenti con le loro divise candide e perfette, stendevano la pasta con le loro mani, chiudevano i pack della pasta lunga con fili di raffia e eliminavano dai rulli delle macchine ogni singolo maccherone o farfalla uscita male. Colori e forme. Quanti colori abbiamo visto, quanta pasta di forme e formati diversi.
Vito Nettis, attuale imprenditore, ci ha fatti accomodare nel suo ufficio e ci ha raccontato la storia di quel posto così magico: suo nonno, Nonno Nettis, dall’inizi degli anni 20′ svolse molti lavori nel settore alimentare, dalla produzione di ghiaccio al mulino per grano tenero, sino a trovare quella che sarebbe stata la sua strada per la vita, attività di forno e pastificio. Dal 1920 in poi Pastificio del Colle, è stato un luogo dove la fantasia e il gusto non hanno confini ne limiti, un luogo dove la tradizione si vede e si respira in ogni singolo mq.
Solo dopo aver vissuto l’esperienza di questo storico pastificio, ci siamo potuti mettere al lavoro per la definizione del nuovo marchio. Gli obiettivi di comunicazione erano ormai chiari, volevamo trasmettere al consumatore finale tradizione, storicità, modernità, fiducia e qualità.
I primi elementi che abbiamo inserito, sono stati dunque la data di fondazione del pastificio (1920) circondata da spicchi di grano, materia prima di altissima qualità che caratterizza il prodotto. Il font utilizzato per il marchio Pastificio del colle ricorda nelle sue forme gli anni 20′, anno appunto di fondazione del pastificio. Il payoff rafforza ulteriormente i concetti di tradizione e storicità. I colori, oro e blu, e la morbidezza delle forme al contrario, conferiscono un tocco di eleganza e modernità.